E' il più importante compositore in Italia per la didattica pianistica in stile moderno.
Dopo una serrata attività concertistica a partire dal 1983, in trio e quintetto, accompagnata da raccolte di composizioni originali: "Primo incontro" incisione City Records, "live in Romania"incisione Artexim di Bucarest,"il Bianco e il Nero" con la Curci Milano del 1996, si dedica allattività didattica. Secondo Vinciguerra, infatti, "la sfida di un insegnante è appassionare proprio gli allievi più difficili e quelli che non pensano di fare della musica una professione" (Suonare News, ottobre 1999).
Vinciguerra ha pubblicato oltre cinquanta libri, con Berben, Curci e Peters, molti dei quali per pianoforte, ma anche lavori per lo studio del solfeggio, la teoria musicale e le favole musicali adatte ad essere utili strumenti di lavoro per le scuole.
Remo Vinciguerra si inserisce a pieno titolo - con Denis Agay, Fritz Emonts, Christopher Norton - nel filone di quella scuola di didattica pianistica maggiormente orientata all'approccio "operativo" sviluppato attraverso un rinnovamento del repertorio. Un approccio completamente differente rispetto ai percorsi della scuola americana (Bastien, Alfred Basic Piano Library, ecc.) che privilegiano l'aspetto dell'integrazione "modulare" in un unico corso di tutti gli elementi musicali ed extramusicali necessari per lo studio del pianoforte. Nel 2002 la "Edition Peters" (Francoforte-Londra-New York) divulga nel mondo il suo repertorio con una raccolta di nove volumi chiamata "Crossing Borders". Tiene regolarmente in tutta Italia seminari e laboratori.
"Suonare news" lo ha definito il "Beyer del 900"... un amico da tenere sempre sul leggio.